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domenica 7 agosto 2011

PlanetStory:Libera Circolazione di Esseri Umani

Illegal
Immigrazione "illegale"
(Olivier Masset-Depasse)

(A)ltreVisioni
Immigrazione "illegale" Una tensione morale che obbliga a 'vedere' la realtà senza il filtro delle ideologie.

Tania ha un figlio di 14 anni, Ivan. Tania ed Ivan sono immigrati illegali provenienti dalla Russia. Vivono in Belgio ormai da otto anni anche se in costante stato di tensione. Tania ha il terrore di essere fermata dalla polizia con il conseguente controllo dei documenti. Fino a quando un giorno ciò accade. Madre e figlio vengono divisi. Tania viene portata in un cosiddetto centro di accoglienza e fa di tutto per potersi ricongiungere ad Ivan. Sulla sua testa pesa la minaccia di un decreto di espulsione.
Olivier Masset-Depasse propone la via del thriller e ci sembra una decisione assolutamente funzionale. Riesce cioè a farci partecipi di una duplice tensione. Da un lato quella della protagonista che si trova a cercare di sopravvivere in una società che ha decretato la sua illegalità senza averne il diritto finendo poi in quella sorta di girone infernale che è il centro di accoglienza.
C'è però (ed è altrettanto forte) la tensione morale di una sceneggiatura e di uno sguardo che ci obbligano a 'vedere' la realtà senza il filtro delle ideologie. I poliziotti di Illegal non sono tutti dei Natural Born Killers. Alcuni di loro sono vittime di un sistema che vuole che il clandestino subisca tali e tante umiliazioni da non voler più (una volta espulso) desiderare di ritornare nel Paese. Davanti a loro non ci sono delle persone ma volti senza nome.
Badate bene che si tratta di persone che non hanno commesso nessun tipo di reato se non quello di voler vivere altrove. per esigenze varie, dal luogo che sono nati.

Illegal (Olivier Masset-Depasse)



La situazione in italia attualmente
Immigrazione: diciotto mesi nei Cie… e nessuno può raccontare quello che accade

Dopo la votazione avvenuta in Senato la polizia potrà trattenere gli immigrati irregolari sino a diciotto mesi in quei posti infami e senza regole che sono i centri di identificazione per stranieri (Cie). Il ministro Maroni bleffa quando afferma che si tratta di una norma che ha una matrice europea.
La direttiva Ue (che molti in giro per il vecchio continente avevano definito direttiva della vergogna) prevedeva che solo in casi eccezionali la detenzione amministrativa potesse protrarsi sino a un anno e mezzo, un tempo enorme di imprigionamento per una persona non colpevole di alcun crimine. Il governo ha fatto diventare regola quella che nella disposizione europea era palesemente una eccezione e che era affiancata da misure per favorire il rimpatrio volontario degli immigrati nelle loro terre di origine.
Come era prevedibile le misure di rimpatrio volontario mancano del tutto nel decreto del Governo. I Cie sono luoghi di internamento dove corpi di donne e uomini vengono ammassati e custoditi senza diritti e senza umanità. La violenza è alla base dei rapporti tra i custodi (che a volte sono organizzazioni private) e gli immigrati.
Chiunque abbia visitato un Cie sa che in quel luogo regna il degrado. Nel decreto del governo non c’è ovviamente traccia di una estensione delle opportunità di visita di queste strutture da parte della stampa e delle organizzazioni della società civile. Nelle carceri possono entrare parlamentari, consiglieri regionali, volontari. I Cie invece sono luoghi sottratti agli occhi esterni. Sono luoghi opachi e quindi pericolosi.
LasciateCIEntrare è una campagna pubblica che chiede al governo di aprire questi luoghi di detenzione al monitoraggio indipendente delle organizzazioni dei diritti umani. Un ruolo di controllo sociale e politico appartiene ai giornalisti che dovrebbero pretendere l’ingresso nei Cie per potere raccontare ai lettori, ai telespettatori, ai radioascoltatori quello che vedono coi propri occhi. Negare questa possibilità significa avallare le tesi secondo cui le autorità vogliono coprire le nefandezze dei Cie. Significa dare ragione a chi sostiene che nei Cie regna l’illegalità e la violenza con la complicità delle istituzioni.

lunedì 11 luglio 2011

Fratelli Di Tav [DocuFilm 2008]

Fratelli di Tav
[DocuF
ilm2008]
ControVisioni


Effetti collaterali del "treno ad alta velocità" (documentario, colore, 2008)
"Insieme ad una manciata di videomakers abbiamo girato mezza Italia seguendo i binari della linea ad alta velocità. Dalle immagini e dalle voci che abbiamo raccolto affiorano storie poco conosciute, effetti collaterali della più grande opera all' italiana..."
Una video-inchiesta sull'impatto del "Treno ad Alta Velocità" lungo la penisola italiana.
Il megaprogetto del treno che dovrebbe unire l'Italia all'Europa s'è apparentemente fermato in Val di Susa, ma le tratte Roma/Napoli, Bologna/Firenze, Milano/Bologna sono state inaugurate o lo stanno per essere. Ma a caro prezzo.
In Italia, ovviamente, in un affare da milioni di euro ci ha messo lo zampino la criminalità organizzata, che oltre ad aggiudicarsi i lavori, sfrutta il sistema di appalti e subappalti tipico dell'edilizia pubblica italiana degli ultimi quarant'anni. Lo stesso sistema utilizzato per la ricostruzione post terremoto del 1980 in Irpinia. L'operazione è stata ulteriormente facilitata da quando sono stati introdotti i "General Contractors".
Nel filmato si alternano contributi video raccolti in tutta Italia a succose interviste... (continua). Fra le testimonianze spiccano quelle di Claudio Cancelli (ingeniere, docente del Politecnico di Torino), Ferdinando Imposimato (ex giudice istruttore di molti processi importanti tra cui il delitto Moro, Presidente ononorario della cassazione ed autore del libro "Corruzione ad Alta Velocità"), Ivan Cicconi (economista e scrittore, autore di "Storia futura di Tangentopoli" e "Le Grandi Opere del Cavaliere"), Lorenzo Diana (senatore, Commissione Antimafia Democratici di Sinistra), Andrea Cinquegrani (giornalista, direttore de "La Voce della Campania"), Simona Baldanzi (scrittrice, autrice del libro "Figlia di una vestaglia blu"), insieme ai racconti di decine di persone "comuni", in vario modo toccate dal passaggio del T.A.V.
Una analisi scomoda che svela, senza fare sconti a nessuno, quali inquietanti "dettagli" siano sepolti tra cemento e binari sotto ogni tratto di ferrovia che viene - molto lentamente ed a costi esorbitanti - portato a termine.
Sorprendente è lo scenario che si dipana analizzando l'impatto che questa "Grande Opera" esercita sui territori che attraversa, in termini ambientali, sociali ed economico/finanziari. Altrettanto sorprendenti - quanto esemplari - le proteste delle popolazioni che quell'impatto, inevitabilmente, subiscono. "Fratelli di TAV" combina l' appassionato racconto di queste lotte ad una spinosa inchiesta sui rapporti stretti tra criminalità organizzata, imprese e corruzione politica - rapporti anch'essi ad "Alta Velocità" - che accompagnano la realizzazione del T.A.V. in Italia.

sabato 2 luglio 2011

DocuFilm sulla situazione Greca [Debtocracy]

DebtoCracy
(Grecia)
ControVisioni
Debtocracy il documentario realizzato dai giornalisti Katerina Kitidi e Aris Hatzistefanou che indaga sulle cause della crisi finanziaria greca legata al debito pubblico. Il documentario, distribuito gratuitamente in Rete dalla fine di marzo, propone soluzioni, spesso nascoste e non prese in considerazione dai media e dal governo.
DebtoCracy
[ quando inizia il video click CC in alto a destra per i SOTTOTITOLI IT ]

DebtoCracy [SottoTitoliItaliano]

fonte DocuFilm : DebtoCracy


giovedì 16 giugno 2011

DocuFilm: Into_Eternity-Il nucleare nel futuro



Into_eternit-Il nucleare nel futuro
ControVisioni
Ogni giorno, in tutto il mondo, grandi quantità di alto livello di rifiuti radioattivi prodotti dalle centrali nucleari vengono posti in stoccaggio provvisorio, che sono vulnerabile ai disastri naturali,ai disastri provocati dall'uomo, e ai cambiamenti della società. In Finlandia il primo al mondo un deposito permanente di scorie viene scavato nella roccia - un enorme sistema di gallerie sotterranee - dove i residui pericolosi rimangono per almeno 100.000 anni determinando un pericolo costante per l'umanità.

mercoledì 18 maggio 2011

DrugInfo-DocuFilm: La vera storia di scarface

Cocaine Cowboys
La vera storia di scarface
ControInfoDrug
Cocaine Cowboys è un film documentario del 2006 diretto da Billy Corben e prodotto da Alfred Spellman e Billy Corben attraverso il loro studio con sede a Miami media Rakontur. Il film esplora la nascita di cocaina e criminalità e la conseguente epidemia che ha spazzato la città americana di Miami, in Florida, negli anni 1970 e 1980. Il video contiene colloqui con le forze dell'ordine, giornalisti,avvocati, trafficanti di droga ed ex membri della banda per fornire una prospettiva in prima persona della guerra alla droga di Miami.


martedì 10 maggio 2011

DocuFilm-Saharawi historie-Un grido dal Sahara

Repressione del popolo saharawi una tragedia nascosta
Un Grido Dal Sahara
ControVisioni
Questo documentario è stato girato nei territori occupati per la liberazione del Sahara Occidentale e nei campi profughi in Algeria. Si tratta di una denuncia pubblica sulla violazione dei diritti umani da parte del Marocco, la complicità del governo spagnolo, gli Stati Uniti, Unione europea e il silenzio delle Nazioni Unite. Esplora la realtà tragica degli attivisti a Smara, Dakhla e El Aioun. Questa è una demo del documentario di 50 minuti prodotto dalla Fondazione basco "Mundubat" Preso tra la violenza del regime marocchino e l'indifferenza della comunità internazionale, la lotta del popolo Saharawi a recuperare il loro territorio in pace e sovranità. Il Mundubat ONG indaga le drammatiche conseguenze di questo conflitto dimenticato è per i civili saharawi, evidenziando il ruolo della donna. Documentario prodotto da Mundubat dedicato alla memoria di tutti sl SCOMPARSI @ s tod @ s Saharawi e sl @ s attivisti dei diritti umani che resistono al Sahara Occidentale occupato





LAPlataforma-Sahara Occidentale
Documentario sulla vita nei campi profughi nel Sahara algerino.
Video del popolo Saharawi e la loro lotta per la liberazione dei territori illegalmente occupati dal Marocco con il consenso dell'imperialismo per oltre 30 anni.


Sahara occidentale

Il video Denuncia il saccheggio delle risorse naturali nei territori occupati de Sahara occidentale dal Marocco .
Per il diritto all'autodeterminazione del popolo Saharawi e lo svolgimento di un referendum giusto nel Sahara occidentale.

Sahara Occidentale



giovedì 5 maggio 2011

END:CIV resistenze alla distruzione della Terra

END:CIV
La sistematica distruzione della Terra
/Franklin Lopez/
ControVisioni
END: CIV esamina la nostra cultura di violenza sistematica allo sfruttamento ambientale, sonda l'epidemia risultante dei paesaggi avvelenati e delle nazioni traumatizzate. Basata in parte su Finale di partita, il libro best-seller di Derrick Jensen,
END: CIV chiede: "Se la vostra patria è stata invasa dagli stranieri che tagliano le foreste, avvelenano l'acqua e l'aria, e contaminano l'approvvigionamento di cibo, resisterete? "
Le cause alla base del crollo della civiltà sono generalmente riconducibili a un uso eccessivo di risorse. Mentre scriviamo questo, il mondo è avvolto dal caos economico, picco del petrolio, cambiamenti climatici, degrado ambientale, e disordini politici. Ogni giorno, il re-hash titola storie di scandalo e di tradimento della fiducia pubblica.
Ma gli atti di coraggio, compassione e altruismo abbondano, anche nei luoghi più danneggiati. Documentando la resistenza delle persone più colpite dalla guerra e dalla repressione, e l'eroismo di quelli a venire in avanti per affrontare la crisi a testa alta,
END: CIV illumina una via d'uscita da questa follia che tutto consuma in un futuro più sano.
Sostenuto dal racconto di Jensen, il film ci invita a comportarsi come se si ama veramente questa terra. Il film girato a ritmo serrato, utilizzando la musica, filmati d'archivio, motion graphics, animazione, farsa e satira a decostruire il sistema economico globale, anche perché implode attorno a noi.
END: CIV illustra le storie in prima persona di sacrificio e di eroismo con aromi intensi, immagini emozionante con un approccio poetico e intuitivo di Jensen. Scene girate nei paesi che forniscono intermezzi di bellezza naturale mozzafiato accanto ad elementi di prova chiara di distruzione terribili.
"Una critica feroce della violenza sistematica e della civiltà industriale, di scadenza: Civ non è previsto per gli ambientalisti di giardino-varietà. Se sei ovunque al di sotto, diciamo, un 8 su quella scala mobile di incazzato, allora questo film sta per spaventare voi. - Il che significa che si dovrebbe guardare ".

"Un tour de force film di Franklin Lopez che fa più giustizia alla tesi di Derrick Jensen, che la civiltà industriale sta distruggendo la vita sul pianeta. Utilizzando tutte le tecniche audio visive contemporanee del nostro mondo digitale rende possibile per un singolo regista brillante avaro come López, raccoglie suoni e immagini dal nostro mondo impazzito per mostrare inesorabilmente lo stupro della mente e della terra. Per quelli al di fuori del piccolo coro che vedono il messaggio della resistenza come è ovvio, questo film potente li fa fare con essa mediante la negazione o riconoscendo, sì, vedo che è ovvio.
James Becket

"Franklin Lopez è un regista fantastico talento, che ha creato un film potente e importante circa l'argomento più importante mai:. Come fermare questa cultura di uccidere il pianeta"

"Di gran lunga il più sistematicamente lodato attivista mediatico contemporaneo è Franklin López. I suoi spettacoli e film, non sono solo in possesso di un look distintivo , ma contengono anche un senso perverso dell'umorismo che spesso è gravemente carente tra gli attivisti no global. lavoro López si impegna nella costruzione di una nuova visione dove la cultura popolare serve gli interessi dei poveri e diseredati, dove è riacceso umorismo all'interno dell' attivismo, e il fai da te l'etica del punk e hip-hop. "
Robe-Chris, Pop Matters

"Franklin Lopez 'END: CIV è un lavoro d'amore, un film splendido 75 minuti ..."
John Zerzan, autore di Future Primitive

«Mi veniva da piangere ..." "Io lo consiglio a persone"
-

"Franklin Lopez END: progetto CIV è impressionante."
-Shannon Walsh, Direttore del H2Oil

"Sia la quantità e la qualità del cinema di questo movimento è in aumento. Questo è il grande campo di battaglia su cui combattere ora. "
-Rupert Michael, CollapseNet.com