Vittorio Arrigoni Attivista ucciso a Gaza

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lunedì 19 settembre 2011

DocuFilm RoadMovie Vaginale_Too Much Pussy!


Too Much Pussy!
Feminist Sluts, a Queer X Show
(Émile Jouvet)


AltreVisioni

Un gruppo internazionale di artisti queer inventano un nuovo sottogenere: il road movie vaginale. percorso, aperto a tutti i deliri febbrili durante il gioco per il porno-mostre d'arte in tour in Europa, per la gioia di coloro che pensano e fanno sesso in una libertà assoluta. Femminismo e post-femminismo, porno e postporno, con qualcosa dello spirito di Annie Sprinkle e spensierata perversione John Waters, la telecamera segue la vita sessuale e mentale di circa sette donne (ci sono accademici, attivisti e artisti) che mettono tutto il corpo e ciò che dà piacere, certo, e anche loro non sanno, per scoprire fin dove può godere. E 'probabile che questo viaggio contiene una overdose di immagini esibizionismo certamente memorabile, ma anche il modo più intelligente di pensare sesso, desiderio e piacere senza precedenti licenza di creare.
In un estrema sintesi il documentario presenta l'espressione e la pratica di una sessualità libera e intelligente esente da qualsiasi predisposizione mentale.
Regista:Émilie Jouvet co-regista:Wendy Delorme

TOO MUCH PUSSY ! Feminist Sluts in the Queer X Show



Nb: Il DocuFilm proposto non lo riteniamo pornografico nonostante la rappresentazione di corpi nudi e parti intime femminili pertanto la visione puo essere tranquillamente estesa a tutte le età.


giovedì 15 settembre 2011

EcoDifesa:GREEN (2009DocuFilm)

Green (2009)
Patrick Rouxel

AltreVisioni
Green Film, diretto dal regista del regista Patrick Rouxell, racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l'eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell'Indonesia, e l'avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di carta e biodiesel. Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata. GREEN è stato giudicato il miglior lungometraggio al 7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità.

Questo è un documentario che dovrebbe essere visto da quante più
persone possibile. Vincitore del miglior documentario corto nel recente Festival del Cinema Indipendente Durango, "Verde" documenta le ultime ore di vita di una femmina di orangutan. E 'quasi come se la vita gli viene risucchiata a lei come il suo ambiente viene distrutto. Lei diventa solo un'altra vittima della deforestazione e le piantagioni di palma da olio.

Il film racconta la bellezza e la diversità di un ecosistema un tempo rigoglioso verde attraversato da elefanti, una serie di primati di libellule.
Il documentario traccia ognuna delle minacce che gli oranghi subiscono - da parte dell'industria del legno fornendo il commercio di mobili esotici o il mercato cellulosa e carta per l'industria dell'olio di palma alimentare l'insaziabile domanda di prodotti alimentari, cosmetici e biodiesel. Il commercio illegale di animali vive in mezzo alla distruzione.
"Green" è di 48 minuti lungo, è disponibile per il download gratuito per tutte le proiezioni private e pubbliche. Il film è in versione internazionale accessibile a tutte le nazionalità, prodotto in maniera indipendente e libera da ogni attaccamento commerciali o politici. Non esitate a proiettare il film ovunque ci si sente adeguato.

Green (2009)

Fonte Docufilm: GreenTheFilm

lunedì 5 settembre 2011

Italia_Val Susa-Gli orrori dello stato Italiano

VAL SUSA_GLI ORRORI DELLO STATO ITALIANO

ControVisioni
Lo Stato sta perpetrando in Val di Susa orribili violazioni legali e umane per difendere gli interessi di S.p.A. e di politici corrotti criminalizzando incredibilmente il popolo subente.
Stanno tentando di far credere che lo sviluppo di una società sia correlata alle grandi opere, dicono che non si deve protestare perchè "diminuisce il business del turismo", stanno usando il ricatto di pochi e precari posti di lavoro per favorire un business inutile rispetto a quello che si potrebbe fare con gli stessi soldi usati per numerose "piccole opere" ma realmente utili per la collettività.

Se il prezzo da pagare per lo "sviluppo" è la crudeltà di uno stato fascista, dittatoriale o comunque prepotente e violento, qualcosa non torna in questo "metodo di progresso".

MASSIMA SOLIDARIETà AL POPOLO VALSUSINO

Nel link vengono presentate le principali ragioni di opposizione alla nuova ferrovia: ognuna di esse rimanda ad una pagina in cui le ragioni vengono motivate e documentate.

Le tesi esposte discendono da analisi di natura scientifica condotte in oltre 20 anni da docenti universitari ed esperti di economia dei trasporti, di architetture contrattuali e finanziarie, di ingegneria ambientale, da naturalisti, geologi, agronomi, medici e giudici: un "sapere" diventato bene comune del movimento NO-TAV.
Links di riferimento:
Comitato no Tav-Torino

domenica 7 agosto 2011

PlanetStory:Libera Circolazione di Esseri Umani

Illegal
Immigrazione "illegale"
(Olivier Masset-Depasse)

(A)ltreVisioni
Immigrazione "illegale" Una tensione morale che obbliga a 'vedere' la realtà senza il filtro delle ideologie.

Tania ha un figlio di 14 anni, Ivan. Tania ed Ivan sono immigrati illegali provenienti dalla Russia. Vivono in Belgio ormai da otto anni anche se in costante stato di tensione. Tania ha il terrore di essere fermata dalla polizia con il conseguente controllo dei documenti. Fino a quando un giorno ciò accade. Madre e figlio vengono divisi. Tania viene portata in un cosiddetto centro di accoglienza e fa di tutto per potersi ricongiungere ad Ivan. Sulla sua testa pesa la minaccia di un decreto di espulsione.
Olivier Masset-Depasse propone la via del thriller e ci sembra una decisione assolutamente funzionale. Riesce cioè a farci partecipi di una duplice tensione. Da un lato quella della protagonista che si trova a cercare di sopravvivere in una società che ha decretato la sua illegalità senza averne il diritto finendo poi in quella sorta di girone infernale che è il centro di accoglienza.
C'è però (ed è altrettanto forte) la tensione morale di una sceneggiatura e di uno sguardo che ci obbligano a 'vedere' la realtà senza il filtro delle ideologie. I poliziotti di Illegal non sono tutti dei Natural Born Killers. Alcuni di loro sono vittime di un sistema che vuole che il clandestino subisca tali e tante umiliazioni da non voler più (una volta espulso) desiderare di ritornare nel Paese. Davanti a loro non ci sono delle persone ma volti senza nome.
Badate bene che si tratta di persone che non hanno commesso nessun tipo di reato se non quello di voler vivere altrove. per esigenze varie, dal luogo che sono nati.

Illegal (Olivier Masset-Depasse)



La situazione in italia attualmente
Immigrazione: diciotto mesi nei Cie… e nessuno può raccontare quello che accade

Dopo la votazione avvenuta in Senato la polizia potrà trattenere gli immigrati irregolari sino a diciotto mesi in quei posti infami e senza regole che sono i centri di identificazione per stranieri (Cie). Il ministro Maroni bleffa quando afferma che si tratta di una norma che ha una matrice europea.
La direttiva Ue (che molti in giro per il vecchio continente avevano definito direttiva della vergogna) prevedeva che solo in casi eccezionali la detenzione amministrativa potesse protrarsi sino a un anno e mezzo, un tempo enorme di imprigionamento per una persona non colpevole di alcun crimine. Il governo ha fatto diventare regola quella che nella disposizione europea era palesemente una eccezione e che era affiancata da misure per favorire il rimpatrio volontario degli immigrati nelle loro terre di origine.
Come era prevedibile le misure di rimpatrio volontario mancano del tutto nel decreto del Governo. I Cie sono luoghi di internamento dove corpi di donne e uomini vengono ammassati e custoditi senza diritti e senza umanità. La violenza è alla base dei rapporti tra i custodi (che a volte sono organizzazioni private) e gli immigrati.
Chiunque abbia visitato un Cie sa che in quel luogo regna il degrado. Nel decreto del governo non c’è ovviamente traccia di una estensione delle opportunità di visita di queste strutture da parte della stampa e delle organizzazioni della società civile. Nelle carceri possono entrare parlamentari, consiglieri regionali, volontari. I Cie invece sono luoghi sottratti agli occhi esterni. Sono luoghi opachi e quindi pericolosi.
LasciateCIEntrare è una campagna pubblica che chiede al governo di aprire questi luoghi di detenzione al monitoraggio indipendente delle organizzazioni dei diritti umani. Un ruolo di controllo sociale e politico appartiene ai giornalisti che dovrebbero pretendere l’ingresso nei Cie per potere raccontare ai lettori, ai telespettatori, ai radioascoltatori quello che vedono coi propri occhi. Negare questa possibilità significa avallare le tesi secondo cui le autorità vogliono coprire le nefandezze dei Cie. Significa dare ragione a chi sostiene che nei Cie regna l’illegalità e la violenza con la complicità delle istituzioni.

lunedì 11 luglio 2011

Fratelli Di Tav [DocuFilm 2008]

Fratelli di Tav
[DocuF
ilm2008]
ControVisioni


Effetti collaterali del "treno ad alta velocità" (documentario, colore, 2008)
"Insieme ad una manciata di videomakers abbiamo girato mezza Italia seguendo i binari della linea ad alta velocità. Dalle immagini e dalle voci che abbiamo raccolto affiorano storie poco conosciute, effetti collaterali della più grande opera all' italiana..."
Una video-inchiesta sull'impatto del "Treno ad Alta Velocità" lungo la penisola italiana.
Il megaprogetto del treno che dovrebbe unire l'Italia all'Europa s'è apparentemente fermato in Val di Susa, ma le tratte Roma/Napoli, Bologna/Firenze, Milano/Bologna sono state inaugurate o lo stanno per essere. Ma a caro prezzo.
In Italia, ovviamente, in un affare da milioni di euro ci ha messo lo zampino la criminalità organizzata, che oltre ad aggiudicarsi i lavori, sfrutta il sistema di appalti e subappalti tipico dell'edilizia pubblica italiana degli ultimi quarant'anni. Lo stesso sistema utilizzato per la ricostruzione post terremoto del 1980 in Irpinia. L'operazione è stata ulteriormente facilitata da quando sono stati introdotti i "General Contractors".
Nel filmato si alternano contributi video raccolti in tutta Italia a succose interviste... (continua). Fra le testimonianze spiccano quelle di Claudio Cancelli (ingeniere, docente del Politecnico di Torino), Ferdinando Imposimato (ex giudice istruttore di molti processi importanti tra cui il delitto Moro, Presidente ononorario della cassazione ed autore del libro "Corruzione ad Alta Velocità"), Ivan Cicconi (economista e scrittore, autore di "Storia futura di Tangentopoli" e "Le Grandi Opere del Cavaliere"), Lorenzo Diana (senatore, Commissione Antimafia Democratici di Sinistra), Andrea Cinquegrani (giornalista, direttore de "La Voce della Campania"), Simona Baldanzi (scrittrice, autrice del libro "Figlia di una vestaglia blu"), insieme ai racconti di decine di persone "comuni", in vario modo toccate dal passaggio del T.A.V.
Una analisi scomoda che svela, senza fare sconti a nessuno, quali inquietanti "dettagli" siano sepolti tra cemento e binari sotto ogni tratto di ferrovia che viene - molto lentamente ed a costi esorbitanti - portato a termine.
Sorprendente è lo scenario che si dipana analizzando l'impatto che questa "Grande Opera" esercita sui territori che attraversa, in termini ambientali, sociali ed economico/finanziari. Altrettanto sorprendenti - quanto esemplari - le proteste delle popolazioni che quell'impatto, inevitabilmente, subiscono. "Fratelli di TAV" combina l' appassionato racconto di queste lotte ad una spinosa inchiesta sui rapporti stretti tra criminalità organizzata, imprese e corruzione politica - rapporti anch'essi ad "Alta Velocità" - che accompagnano la realizzazione del T.A.V. in Italia.

sabato 2 luglio 2011

DocuFilm sulla situazione Greca [Debtocracy]

DebtoCracy
(Grecia)
ControVisioni
Debtocracy il documentario realizzato dai giornalisti Katerina Kitidi e Aris Hatzistefanou che indaga sulle cause della crisi finanziaria greca legata al debito pubblico. Il documentario, distribuito gratuitamente in Rete dalla fine di marzo, propone soluzioni, spesso nascoste e non prese in considerazione dai media e dal governo.
DebtoCracy
[ quando inizia il video click CC in alto a destra per i SOTTOTITOLI IT ]

DebtoCracy [SottoTitoliItaliano]

fonte DocuFilm : DebtoCracy


giovedì 16 giugno 2011

DocuFilm: Into_Eternity-Il nucleare nel futuro



Into_eternit-Il nucleare nel futuro
ControVisioni
Ogni giorno, in tutto il mondo, grandi quantità di alto livello di rifiuti radioattivi prodotti dalle centrali nucleari vengono posti in stoccaggio provvisorio, che sono vulnerabile ai disastri naturali,ai disastri provocati dall'uomo, e ai cambiamenti della società. In Finlandia il primo al mondo un deposito permanente di scorie viene scavato nella roccia - un enorme sistema di gallerie sotterranee - dove i residui pericolosi rimangono per almeno 100.000 anni determinando un pericolo costante per l'umanità.