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lunedì 19 settembre 2011

DocuFilm RoadMovie Vaginale_Too Much Pussy!


Too Much Pussy!
Feminist Sluts, a Queer X Show
(Émile Jouvet)


AltreVisioni

Un gruppo internazionale di artisti queer inventano un nuovo sottogenere: il road movie vaginale. percorso, aperto a tutti i deliri febbrili durante il gioco per il porno-mostre d'arte in tour in Europa, per la gioia di coloro che pensano e fanno sesso in una libertà assoluta. Femminismo e post-femminismo, porno e postporno, con qualcosa dello spirito di Annie Sprinkle e spensierata perversione John Waters, la telecamera segue la vita sessuale e mentale di circa sette donne (ci sono accademici, attivisti e artisti) che mettono tutto il corpo e ciò che dà piacere, certo, e anche loro non sanno, per scoprire fin dove può godere. E 'probabile che questo viaggio contiene una overdose di immagini esibizionismo certamente memorabile, ma anche il modo più intelligente di pensare sesso, desiderio e piacere senza precedenti licenza di creare.
In un estrema sintesi il documentario presenta l'espressione e la pratica di una sessualità libera e intelligente esente da qualsiasi predisposizione mentale.
Regista:Émilie Jouvet co-regista:Wendy Delorme

TOO MUCH PUSSY ! Feminist Sluts in the Queer X Show



Nb: Il DocuFilm proposto non lo riteniamo pornografico nonostante la rappresentazione di corpi nudi e parti intime femminili pertanto la visione puo essere tranquillamente estesa a tutte le età.


giovedì 15 settembre 2011

EcoDifesa:GREEN (2009DocuFilm)

Green (2009)
Patrick Rouxel

AltreVisioni
Green Film, diretto dal regista del regista Patrick Rouxell, racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l'eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell'Indonesia, e l'avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di carta e biodiesel. Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata. GREEN è stato giudicato il miglior lungometraggio al 7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità.

Questo è un documentario che dovrebbe essere visto da quante più
persone possibile. Vincitore del miglior documentario corto nel recente Festival del Cinema Indipendente Durango, "Verde" documenta le ultime ore di vita di una femmina di orangutan. E 'quasi come se la vita gli viene risucchiata a lei come il suo ambiente viene distrutto. Lei diventa solo un'altra vittima della deforestazione e le piantagioni di palma da olio.

Il film racconta la bellezza e la diversità di un ecosistema un tempo rigoglioso verde attraversato da elefanti, una serie di primati di libellule.
Il documentario traccia ognuna delle minacce che gli oranghi subiscono - da parte dell'industria del legno fornendo il commercio di mobili esotici o il mercato cellulosa e carta per l'industria dell'olio di palma alimentare l'insaziabile domanda di prodotti alimentari, cosmetici e biodiesel. Il commercio illegale di animali vive in mezzo alla distruzione.
"Green" è di 48 minuti lungo, è disponibile per il download gratuito per tutte le proiezioni private e pubbliche. Il film è in versione internazionale accessibile a tutte le nazionalità, prodotto in maniera indipendente e libera da ogni attaccamento commerciali o politici. Non esitate a proiettare il film ovunque ci si sente adeguato.

Green (2009)

Fonte Docufilm: GreenTheFilm

lunedì 5 settembre 2011

Italia_Val Susa-Gli orrori dello stato Italiano

VAL SUSA_GLI ORRORI DELLO STATO ITALIANO

ControVisioni
Lo Stato sta perpetrando in Val di Susa orribili violazioni legali e umane per difendere gli interessi di S.p.A. e di politici corrotti criminalizzando incredibilmente il popolo subente.
Stanno tentando di far credere che lo sviluppo di una società sia correlata alle grandi opere, dicono che non si deve protestare perchè "diminuisce il business del turismo", stanno usando il ricatto di pochi e precari posti di lavoro per favorire un business inutile rispetto a quello che si potrebbe fare con gli stessi soldi usati per numerose "piccole opere" ma realmente utili per la collettività.

Se il prezzo da pagare per lo "sviluppo" è la crudeltà di uno stato fascista, dittatoriale o comunque prepotente e violento, qualcosa non torna in questo "metodo di progresso".

MASSIMA SOLIDARIETà AL POPOLO VALSUSINO

Nel link vengono presentate le principali ragioni di opposizione alla nuova ferrovia: ognuna di esse rimanda ad una pagina in cui le ragioni vengono motivate e documentate.

Le tesi esposte discendono da analisi di natura scientifica condotte in oltre 20 anni da docenti universitari ed esperti di economia dei trasporti, di architetture contrattuali e finanziarie, di ingegneria ambientale, da naturalisti, geologi, agronomi, medici e giudici: un "sapere" diventato bene comune del movimento NO-TAV.
Links di riferimento:
Comitato no Tav-Torino